Su Il Maestro Il covo I 27 Attività Collegamenti

 

Il CovoNascere a Parma vuol dire nascere con la musica nel sangue, crescere in un mondo fatto di suoni, vivere di questo mondo i fremiti e i palpiti che scaturiscono dalle belle melodie di quel genio del pentagramma che si chiama Giuseppe Verdi. Al grande Maestro si ispira appunto il Gruppo Appassionati Verdiani "Club dei 27" forse il più piccolo del mondo (come numero di appartenenti), ma non per questo il meno famoso, fondato da Carlo Ziveri. Anzi, la sua caratteristica davvero particolare, ha richiamato l'attenzione di tutti coloro che hanno un interesse nel campo della lirica. La sua sede è stata onorata dalla presenza di numerosi illustrissimi artisti, personaggi di chiara fama e appassionati provenienti da ogni parte del continente. I componenti il gruppo sono apparsi nelle più popolari trasmissioni televisive nazionali ed estere ad hanno richiamato l'attenzione della più qualificata stampa. La denominazione «Club dei 27» deriva dal fatto che sono appunto 27 gli appartenenti al sodalizio, un numero chiuso che nessuno mai potrà ampliare per il fatto che 27 sono le opere del "Cigno di Busseto" e che ognuna di queste opere soltanto è rappresentata da un componente il Gruppo Appassionati Verdiani di Parma. Gli associati dunque, portano il nome di Nabucco, Ernani, Attila, Otello, Rigoletto, ecc. C'è, fra di loro, una Traviata che è però maschio quanto lo sono Giovanna d'Arco, Alzira, Luisa Miller e Aida poichè nessuna donna appartiene al gruppo. Del Club dei 27, istituito nel 1958, fanno parte impiegati, commercianti, industriali, liberi professionisti e pensionati; un gruppo eterogeneo in cui sono rappresentate diverse classi sociali che hanno tutti ricevuto l'investitura. Molto caratteristica è la sede del sodalizio situata in un vecchio stabile del centro cittadino nel cui scantinato è stato ricavato un vero e proprio "sacrario" verdiano, un ambiente molto suggestivo dove, sotto la volta dei vetusti mattoni, in un sapiente gioco di luci diffuse, troneggia un busto del grande compositore. Ogni ospite è accolto nel "covo verdiano"  con il "Va pensiero", l'inno tratto dal Nabucco, che inevitabilmente trascina alla commozione. I "27" si ritrovano puntuali al venerdì sera di ogni settimana per ascoltare musica e canto, animandosi in discussioni che hanno alla base molta competenza ed equilibrata capacità di giudizio. In forma solenne il Club dei 27 ricorda Giuseppe Verdi ogni anno: il 27 gennaio (data della morte) e il 10 ottobre (data della nascita). In queste ricorrenze un cesto con 27 rose rosse viene deposto sulla soglia della casa natale a Roncole di Busseto (PR). L'organizzazione più impegnativa del sodalizio è da quindici anni il concorso "Tu conosci Verdi?", che propone agli scolari delle quinte classi delle scuole elementari di Parma e Provincia (ma il desiderio è di estenderlo in campo nazionale) la presentazione di elaborati e disegni riguardanti Verdi e le sue opere. Dalle due ultime edizioni l'importanza del Concorso ha avuto il giusto riconoscimento con la collocazione del Premio fra le manifestazioni ufficiali del Festival Verdi. Sotto l'egida del Club dei 27 svolge un'encomiabile attività di danza propedeutica la scuola di danza di Cristina Lanzi che si è affermata anche fuori dai confini nazionali. I "27" hanno istituito anche una onorificenza: il "Cavalierato di Verdi" del quale sono stati insigniti grandi artisti che, con la loro presenza in teatro, hanno esaltato nel mondo la musica e le opere verdiane. Il 25 luglio 1992 in Caracas (Venezuela) hanno ufficialmente sancito la loro costituzione i "Los Amigos del Clube dei 27", un gruppo di italo-venezuelani, grandi estimatori del Club verdiano di Parma che per l'occasione ha donato loro un busto bronzeo del Sommo Maestro (copia del Gemito) esposto nell'ingresso del teatro "Teresa Carreno" in Caracas.

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